Scrivi o trascina i valori e scegli i tuoi split: il tool disegna la corsia vista dall'alto e ti dice dove piazzare ogni paletto, perché cada sullo stesso raggio visivo dello split vero. Nel video, quando l'atleta tocca il paletto, è esattamente allo split. La videocamera va messa su un treppiede in un punto fisso e fatta ruotare sul proprio asse per seguire l'atleta: resta ferma sul posto, gira solo su sé stessa.
Vista dall'alto della corsia
corsia atleta
split vero
paletto
camera
raggio visivo
Paletti da posare
7
coni da preparare
Profondità paletti
– m
distanza camera ↔ linea paletti
| Split vero | Posizione paletto | Spostamento |
|---|
x_paletto = x_cam + (split − x_cam) · D_paletti / D · D_paletti = D ∓ Δd
Come si usa
- Imposta la scena nel pannello Setup: la distanza camera–corsia (la profondità a cui corre l'atleta), la posizione della camera dalla partenza (contata da 0; può essere anche prima della partenza, con valori negativi), la distanza a cui puoi posare i paletti e da che lato (lato camera o lato opposto), e i tuoi split in metri separati da virgola.
- Leggi la tabella. Per ogni split trovi la posizione paletto (dove posarlo lungo la corsa) e lo spostamento rispetto allo split vero. Posa ogni cono esattamente alla posizione indicata.
- Prepara i coni. Gli indicatori dicono quanti paletti servono e a che profondità, rispetto alla camera, si trova la linea dei paletti.
- In ripresa. Lo split è il frame in cui il busto dell'atleta si allinea verticalmente al paletto. L'altezza del cono non conta.
Il principio: ogni paletto, stando più vicino (o più lontano) della corsia rispetto alla camera, va spostato lungo la corsa perché resti sullo stesso raggio visivo che unisce la camera allo split vero. In formula: x_paletto = x_cam + (split − x_cam) · D_paletti / D, con D_paletti = D ∓ Δd. Se Δd supera la distanza della camera, i paletti cadrebbero sulla camera o dietro: in quel caso riduci Δd.